Nel Corso di Una Terapia Dimagrante, Quali Sono i Fattori che Più Frequentemente Possono Determinare Una Mancata Perdita di Peso?

Generalmente, le cause del fallimento nel raggiungimento, e poi nel mantenimento della perdita di peso, sono legati a vari fattori, sia fisici che psicologici.
Tra i fattori fisici c’è l’opposizione dell’organismo, che, come ripetuto in più occasioni, si oppone al dimagrimento. Tra quelli psicologici, spicca la graduale perdita di motivazione, il crescere delle “voglie”, e il ritorno alle vecchie, erronee, abitudini di vita.
Giova considerare però che le persone che riescono a mantenere a lungo o per sempre il peso perso sono quelle che hanno capito che il peso in eccesso, acquisito in una vita non si può perdere in pochi giorni.
Quindi coloro che si costruiscono la nevrotica illusione di risolvere rapidamente, con magiche diete, di liberarsi del loro peso eccessivo in brevissimo tempo, essendo poco seriamente motivati dal momento che coltivano un’aspirazione assolutamente non realistica, nel duro scontro con la realtà sono suscettibili a facili e repentine delusioni, che li portano a riprendere le abitudini sbagliate di sempre.

Chi, al contrario, punta sul medio lungo termine per la soluzione del suo problema, con la consapevolezza di tutte le difficoltà insite nel cambiamento graduale del proprio precedente stile di vita, accontentandosi anche di modesti successi, o addirittura di battute di arresto nel calo, o lievi riprese del peso perso,  ma è fiducioso nella sua lenta prosecuzione verso la mèta, ha le migliori probabilità di riuscita nell’intento di una riduzione duratura del proprio peso.
Affidandosi al professionista serio, seguendo fiduciosamente e onestamente i suoi consigli, si riduce anche l’ansia che si pone nell’impegno di dimagrire. Inoltre, bisogna pur vivere, ed è impensabile seguire un regime troppo restrittivo senza considerare gli impegni sociali, le festività, l’offerta di cibo che la società ci mette a disposizione, i nostri mutevoli stati d’animo…che vanno intelligentemente messi in conto nel percorso dimagrante e che non devono indurre a delusioni e peggio all’abbandono dello stesso.

Bisogna in sostanza apprezare positivamente anche modesti risultati presenti, nella consapevolezza che la somma di piccoli risultati nel tempo costituisce un risultato significativo. Bisogna smettere di vedere il calo di peso con la mentalità del “tutto o nulla”, che frequentemente è alla base del fallimento.

L’ideale si realizza quando si ha un calo lento ma solido (perché più ilcalo è lento più si consolida man mano che si ottiene), vivendo in modo accettabile, mangiando poco di tutto e vedendo l’obbiettivo nel lungo termine, per cui, al suo raggiungimento, la persona abbia la sensazione di non essere stata classicamente “a dieta”, ma abbia soltanto razionalizzato il suo stle alimentare disordinato e, spesso, compulsivo.

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