Il Tuo Dietologo a Roma

“Come trovare un dietologo a Roma?”

Trovare un Dietologo a Roma che abbia il background tecnico, l’esperienza, e la cortesia che ci aspettiamo non è facile.

Il Dottor Giardina, con la sua esperienza nel campo del dimagrimento può farti raggiungere i risultati che desideri, anche se i tuoi problemi sono relativi alla tiroide.

Un nutrizionista semplicemente non può arrivare a fondo, quando il tuo dimagrimento è ostacolato da disfunzioni ormonali che vanno corrette.

Il migliore dietologo ed endocrinologo a Roma secondo molti, il Dottor Giardina ha aiutato a trasformare la vita di centinaia di persone.

Un nuovo stile di vita

La chiave per il tuo dimagrimento è il cambiamento della tua relazione con il cibo. Avere una dieta dimagrante NON deve essere necessariamente una tortura! Mangiare sano, con ricette veloci ed economiche cambierà il tuo stile di vita, e produrrà un dimagrimento sano e duraturo.

Dopotutto, dimagrire in salute è l’unico modo per rendere duraturi i risultati. Quando la dieta è tortura, dopo il dimagrimento iniziale, si ritorna sui propri passi. Quando è lo stile di vita a cambiare, non si torna più indietro. Ed è proprio per questo che il Dottor Giardina può aiutarti:

Dieta Dimagrante con Piano Personalizzato

Siamo tutti diversi. Per questo, una dieta che va bene per Tizio, può non andare bene per Caio! Per questo, centinaia di persone si sono affidate al Dottor Giardina. Una dieta personalizzata, con un piano terapeutico completo, ottimizzata per un dimagrimento duraturo, e che non sia necessariamente priva dei tuoi cibi preferiti è il nostro obiettivo.

Il cibo è un carburante, e qualunque cibo può essere assunto in modalità benefiche.

I vantaggi di un Piano Terapeutico Personalizzato

Avere un endocrinologo come dietologo è vantaggioso, perché si può attaccare l’ingrassamento alle sue cause di origine. Si può prevenire il Diabete, e si possono eliminare le cause delle seguenti patologie:

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Nutrigenetica e Dieta

Cos’è la Nutrigenetica?

La Nutrigenetica è la scienza che studia le cause genetiche (scritte nel DNA) del funzionamento del metabolismo di ciascun individuo. Attraverso questa scienza è pertanto possibile conoscere esattamente il tipo di nutrizione congeniale per migliorare il proprio stato di salute.

Il nostro stato di salute deriva direttamente e principalmente da come ci nutriamo. Il progresso scientifico lo ha confermato, indicando che un’alimentazione sbagliata favorisce l’insorgere di patologie a cui siamo geneticamente predisposti.

Test Nutrigenetica

Grazie alla Nutrigenetica, infatti, abbiamo una precisa cognizione del modo in cui il nostro organismo metabolizza i nutrienti che ingeriamo. Implementando semplici modifiche alimentari, possiamo quindi ottimizzare il nostro metabolismo ed evitare o ritardare malattie e precoce invecchiamento. L’obesità è, infatti, soltanto il più evidente dei disordini causati da un’alimentazione sbagliata.

Perché fare un test nutrigenetico?

La dieta mediterranea è patrimonio dell’umanità Unesco, e rappresenta, in linea generale, il miglior modo di alimentarsi. Ma, anche nell’ambito di un siffatto stile nutrizionale, vi sono preferenze personali nella scelta degli alimenti: i vari test genetici che abbiamo a disposizione possono permetterci di comporre una dieta estremamente personalizzata, implementando solo gli alimenti che si allineano con il nostro metabolismo.
Ciò ci permetterà di ottenere uno stato fisiologico ottimale, facendoci dimagrire e sentire più energici ed ottimisti.

I test nutrigenetici che effettueremo sono svariati e riguardano diverse problematiche fisio-patologiche: salute del sistema scheletrico, intolleranza al lattosio, predisposizione alla celiachia (patologia che, a vari gradi di espressività, è molto più diffusa di quanto si creda), metabolismo dell’omocisteina, infiammazione sistemica, antiossidanti e radicali liberi, pressione sanguigna, insulina e glicemia, obesità e sensibilità ai grassi.
Ad esempio, l’infiammazione sistemica, spesso cronica e silente, è espressione di un disordine generale dell’organismo. Questo indebolimento può causare il diabete tipo 2 non insulino-dipendente (che, con elevati valori di omocisteina, porta ad infausti eventi cardio-vascolari) o altre patologie autoimmuni.

Come si effettua il test del DNA nutrigenetico?

Laboratorio NutrigeneticaPassando un semplice tampone all’interno della bocca, preleveremo un piccolo campione di saliva e cellule della guancia. Il campione verrà poi inviato al laboratorio specializzato e sottoposto ai test nutrigenetici.

Nel loro insieme, i test genetici hanno un costo limitato ed assolutamente conveniente, data la loro importanza.
Inoltre, tali test non dovranno essere ripetuti, perché riguardano il DNA, il codice genetico che definisce la nostra identità e che rimane pressoché immutato per tutta la vita.

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Quali Sono gli Strumenti, Fisici o Psicologici, che Ottengono Maggiori Risultati nel Mantenere i Pazienti Motivati e nell’Evitare Sgarri o un Ritorno ad Abitudini Alimentari Sbagliate?

Innanzitutto giova ricordare che l’obesità è una patologia cronica e che va considerata tale già dal primo momento in cui essa si presenta.
Pertanto non è realistico pensare di potersene liberare “una volta per tutte” e per giunta in tempi brevissimi!

Ciò non significa però che non si possa ottenere una iniziale, drastica e rapidissima riduzione del peso corporeo, ricorrendo a regimi dimagranti estremi (soltanto per pazienti che non presentino preclusioni a tali trattamenti e sempre sotto la guida strettissima di un medico specialista esperto).

Va comunque considerato che le diete fortemente restrittive, che sono tutte quelle a base proteica, devono necessariamente avere una durata limitata nel tempo. Questi regimi dietologici, quali la dieta col Sondino, le VLCD (ossia le diete a bassissimo tenore calorico), e comunque tutte le diete chetogenetiche, mirano alla diminuzione-lampo del tessuto adiposo in assenza di fame per opera della chetosi, e con la protezione della massa magra (muscoli, ossa, ecc.) grazie all’apporto proteico.
La loro durata non può che essere limitata nel tempo per svariati motivi, quali la tollerabilità del cambiamento drastico delle abitudini alimentari e lo stress cui l’organismo è sottoposto sia sul piano organico che su quello psicologico.

Quindi, se è vero che queste strategie dimagranti rapide possono essere utilmente attuabili per un limitato periodo, per “rompere” con le abitudini alimentari sbagliate, è anche vero che le stesse non sono più concepibili nella fase successiva a quella del dimagrimento, cioè quella del mantenimento dei risultati comunque raggiunti!
Nella fase di mantenimento infatti, dopo che l’organismo si è “resettato”  raggiungendo un nuovo e migliore equilibrio, viene richiesto al paziente di mantenere le correzioni apportate alle proprie abitudini alimentari, seguendo una alimentazione variata ed equilibrata, unitamente ad una opportuna ed indispensabile attività fisica per il resto della vita, in modo tale da non  ricadere nel riacquisto del peso in eccesso. Pertanto, nella fase intermedia del dimagrimento, qualunque regime dietetico dovrebbe sfumare nel mantenimento, mirando ad un lentissimo e sereno calo dell’eccesso ponderale residuo, cercando il miglior compromesso fra l’efficacia nel raggiungimento di tale finalità e la vivibilità della dieta.

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